Il Centro nasce oltre 35 anni fa a ricordo del dott. Gianni Mori, nella foto qui a lato, già stimatissimo primario di medicina presso l'ospedale Uboldo di Cernusco S/N.
Gianni Mori, cui è intitolato il Centro istituito nel 1984, è stato valente e indimenticato medico e primario dell’Unità di Medicina, nonché promotore della nascita dell’Unità specialistica di Cardiologia presso il Presidio Ospedaliero di Cernusco s/N.
Alla sua scomparsa, alcuni amici del Rotary Club di Linate e della Martesana insieme ad alcuni ex colleghi e a personalità istituzionali, decisero di portare avanti il suo pensiero e il suo impegno in favore dell'ospedale fondando l’omonima associazione per continuare l'attività di studio e divulgazione nel settore medico intrapresa a suo tempo nel settore della cardiologia.
Una recente commemorazione di Voce amica, pubblicato nel mese di novembre 2013, qui sotto allegata come "Profilo personale", ne traccia le caratteristiche del suo operato e le doti di comunicatore e mediatore nelle situazini più delicate.
Daniele Vai, Piero Cavagnera e Carlo De Ponti, molto amici di Gianni Mori, sono stati tra i soci fondatori del Centro, come tali hanno seguito e incentivato l’attività benefica e vengono ricordati come esempio di comportamento e modello di ideali per i soci giovani.
Nei primi anni di attività, il Centro Dottor Gianni Mori ha seguito esclusivamente lo sviluppo del Reparto di Cardiologia (Utic), ampliando negli anni successivi le iniziative anche ad altre Unità dell'Ospedale. Dalla sua fondazione, ha sviluppato iniziative per circa 2 milioni di euro interamente investiti a favore dell'Ospedale cittadino.
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Luglio 2026 - bozza di una biografia scritta dal sen. Eugenio Comincini con Mauro Raimondi su 100 cernuschesi che hanno contribuito a fare la storia della città.
Mori Gianni (1918-1983)
Tra i numerosi e qualificati medici che in oltre 150 anni di vita dell’ospedale
Uboldo hanno contribuito alla sua attività, l’impegno del dott. Gianni Mori
merita di essere ricordato, sia per quanto ha svolto come professionista
medico – stimatissimo e dotato di profonda umanità – che come dirigente
amministrativo, oltre che per l’impegno sociale che lo ha visto collaborare alla
nascita e allo sviluppo di alcune delle più importanti associazioni cittadine,
lasciando un segno duraturo.
Nato a Parma il 18 aprile 1918, si laurea in medicina nella sua città natale e
nel 1946 si trasferisce a Cernusco, dove inizia a prestare servizio come medico
di famiglia e poi presso l’ospedale Uboldo, contribuendo in modo
determinante al suo sviluppo, sia sul piano clinico, sia su quello organizzativo.
In breve tempo si distingue per competenza e dedizione, diventando primario
del reparto di medicina e figura di riferimento per colleghi e pazienti. Come
testimoniato da molti dopo la sua morte, sapeva comunicare anche le
diagnosi più gravi con una sensibilità rara, instaurando con gli ammalati un
rapporto di fiducia profondo e autentico.
La sua presenza in ospedale non si limita all’attività clinica. Per anni svolge il
ruolo di coordinatore dei primari, dimostrando notevoli capacità di
mediazione e di equilibrio nella gestione di una realtà complessa. A lui
vengono affidati spesso i compiti più delicati, proprio per la sua capacità di
affrontare anche le situazioni più difficili con diplomazia, pacatezza e rispetto.
Alla sua determinata iniziativa si deve anche la creazione dell’unità coronarica
della cardiologia, operativa dall’inizio degli anni Ottanta, struttura innovativa
per l’epoca, che dopo la sua precoce morte verrà significativamente intitolata
al suo nome.
Accanto all’impegno professionale, Mori coltiva una forte attenzione alla
dimensione sociale della medicina. È tra i protagonisti della nascita e dello
sviluppo di alcune importanti realtà associative cittadine: nel 1955 partecipa
alla fondazione dell’AVIS locale, sostenendo nei primi anni l’attività dei
donatori; nel 1960 contribuisce alla nascita della sezione cernuschese
dell’UNITALSI, che presiede fino al 1975, offrendo sostegno e conforto a
numerosi ammalati; nel 1963 è tra coloro che si adoperano per la creazione
della Croce Bianca cittadina, promossa dal prevosto don Arcangelo
Rossignoli. In tutte queste esperienze emerge la stessa cifra personale: una
disponibilità concreta, accompagnata da un tratto cordiale e da una sincera
vicinanza alle persone.
La sua figura è ricordata non solo per le qualità professionali, ma anche per la
capacità di creare relazioni, sapendo tenere unito il gruppo di lavoro dei
medici e dei collaboratori con naturale autorevolezza. La sua attenzione,
l’affidabilità e la costante disponibilità, lo hanno reso “amico di tutti”, capace
di muoversi con la stessa semplicità tra le corsie dell’ospedale e le vie della
città.
Muore il 19 novembre 1983, a 65 anni, dopo aver affrontato con dignità la
malattia, senza sottrarsi fino all’ultimo – per quanto possibile – al proprio
impegno professionale. La grande partecipazione ai funerali rappresentò una
testimonianza immediata e sincera dell’affetto e della riconoscenza della
comunità.
Nel 1984, a un anno dalla scomparsa, su iniziativa di colleghi e amici del
Rotary Club di Linate e della Martesana – di cui Gianni fu socio e consigliere
– nasce il Centro Studi e Ricerche Mediche “Dr. Gianni Mori”, con l’obiettivo
di sostenere lo studio, la ricerca e lo sviluppo delle attività cliniche, in
particolare nel campo della cardiologia. In quattro decenni di attività il Centro
ha raccolto ingenti risorse a favore dell’ospedale Uboldo, contribuendo
concretamente al miglioramento delle sue strutture e dei suoi servizi,
distinguendosi anche per l’impegno durante la pandemia da Covid-19. Nel
2015 il Centro Gianni Mori è stato insignito del Gelso d’Oro.
La figura di Gianni Mori, che ha saputo coniugare professionalità medica,
solidarietà e senso civico, continua a portare frutti positivi all’ospedale e a
quanti ricorrono ai suoi servizi, attraverso il Centro a lui intitolato.



